Il culo

Culo e dolore
Prendi posizione
Le 6 cose da non mettersi mai nel culo
Non dimenticare!


Non solo gli eterosessuali hanno timori e paure riguardo il sesso anale, anche molti gay, in particolare se ancora alle prime armi.
Non è strano.
La nostra cultura ha un rapporto contraddittorio con l’ano: che il buchetto da cui escono le feci possa essere fonte di un piacere insospettabile, è inimmaginabile per più di una persona.

E invece è possibile, eccome!
Sia per colui che vi introduce il pene (il partner insertivo o attivo), sia per chi ci mette il sedere (partner ricettivo o passivo). Le preferenze per l’uno o l’altro ruolo variano da persona a persona, buona parte dei gay non ha ruoli esclusivi e decide a seconda della situazione.

Nel sedere, all’interno dell’apertura anale (tratto terminale dell’intestino, retto) e nell’apertura stessa, si trovano innumerevoli terminazioni nervose estremamente sensibili, simili a quelle del glande. La parte, se toccata, accarezzata o leccata, reagisce con una girandola di piacevoli sensazioni (sia che si tratti del culo di un gay o di un etero).

Più all’interno, verso la parte anteriore del corpo, vicino alla vescica urinaria, si trova la prostata, una ghiandola delle dimensioni di una castagna che produce un elemento costituente del liquido seminale. Anche la prostata è molto sensibile alle stimolazioni.
Se vuoi puoi provare a mettere un dito nell’ano (senza dimenticare il lubrificante!) e se premi verso la parte anteriore del corpo, puoi percepirla. Durante la penetrazione, il pene stimola la prostata, cosa che la maggior parte degli uomini trova molto piacevole, tanto che alcuni raggiungono l’orgasmo in questo modo senza nemmeno toccarsi il pene.
Ma far sesso ha anche a che fare con il fondersi con il partner, con la reciproca fiducia, il lasciarsi andare, il predominio o la sottomissione.

Culo e dolore

Molti pensano che farsi penetrare sia automaticamente doloroso. Il che non è sempre sbagliato ma, se accade, spesso significa che qualcosa non sta andando per il verso giusto perché l’obiettivo non è certo il dolore, bensì il piacere. Per raggiungerlo, è necessario rilassarsi, è indispensabile un’atmosfera distesa. Respirare a fondo e tranquillamente può essere d’aiuto.

Il dolore dipende spesso dallo sfintere, il muscolo che circonda l’ano e che contraendosi lo restringe o lo allarga. Se il muscolo non è completamente disteso, il tentativo di penetrazione può risultare effettivamente molto doloroso.

Il rilassamento dello sfintere può richiedere un po’ d’esercizio. Ti puoi aiutare con toys (dildo, butt plug, ecc.) o semplicemente con le tue dita, puoi provare a esercitarti da solo in tutta tranquillità.
Anche in questi casi la pratica aiuta tantissimo.

Stress e fretta sono assolutamente da evitare. Come ogni altro muscolo, anche lo sfintere ha bisogno di tempo per abituarsi alla dilatazione.
Se non sei ancora sicuro di voler fare del sesso penetrativo anale, ci sono tantissime altre pratiche erotiche fra uomini, che procurano altrettanto piacere!

Se mentre lui entra ti fa male: fermatevi. Attendete fino a quando il dolore passa e poi ricominciate daccapo lentamente, con maggiore cautela e forse meglio un altro po’ di gel, no?!

Contrariamente a quanto molti pensano, il sesso anale è un piacere e non si vede perché tu debba subire il dolore in silenzio (sempre che non sia quello che cerchi, ma questo è un altro discorso che affronteremo più avanti).
Quindi è importante parlare al tuo partner o trovare il modo di fargli capire che ti sta facendo male e che serve una pausa.

Nei giochi con l’ano ci vuole il lubrificante. Le mucose dell’ano, nella zona esterna e interna, sono delicate e quindi facilmente soggette a lesioni.
Usa tanto lubrificante! Più ne usi, più il tutto risulterà agevole e divertente.
Un piccolo consiglio: nei giochi anali, mani sempre pulite e unghie corte e limate.

Qualcuno per prepararsi, si fa un clistere con dell’acqua tiepida. Troverai l’occorrente in farmacia, in ogni sex shop o via Internet. Evita il flessibile della doccia, non che sia impossibile usarlo ovviamente, ma se non stai molto attento la pressione dell’acqua in uscita può causarti lesioni interne anche serie.
Attenzione però: i clisteri danneggiano la flora intestinale, in particolare se usi molta acqua. Quindi dovresti limitarti a una o due volte alla settimana. 

Prendi posizione

Anche per il sesso anale, le posizioni sono innumerevoli.
Se sei un principiante, sarà opportuno provare dapprima delle posizioni che ti consentano di rilassarti.
Il retto ha una curvatura pronunciata, inoltre ogni pene ha forma e dimensioni diverse quindi, non tutte le posizioni possono risultare piacevoli e stimolanti all’inizio.
Anche in questo caso la pratica aiuta, per cui se in una posizione non ti senti a tuo agio, non riesci a rilassarti o provi addirittura dolore, cambia posizione senza farti nessun problema.

Disteso sul ventre: per molti partner passivi è più facile rilassarsi se sono comodamente distesi sulla pancia o su un fianco. Prova a mettere un cuscino sotto al bacino. In questa posizione è il partner attivo a determinare il ritmo.

A cavalcioni: il partner passivo sta sopra, a cavalcioni appunto, al partner attivo disteso sulla schiena. Se stai sopra sei tu che assumi il controllo della situazione, che determini a quale velocità e a quale profondità vuoi essere penetrato (finché hai abbastanza forza nelle gambe...). Inoltre, spostando il busto in avanti o indietro, puoi anche variare l’angolo d’inclinazione del suo pene mentre ti penetra e sceglierti l’angolazione più comoda.
Un ulteriore vantaggio di questa posizione sta nel fatto che il tuo pene è a portata di mano per farci tutto ciò che preferisci.

Doggy style: il partner passivo si mette a quattro zampe, mentre quello attivo “entra” da dietro. Una delle posizioni più comuni e preferite perché il partner attivo può penetrare in profondità ma il ritmo può essere stabilito da entrambi.

Disteso sulla schiena: il partner passivo è disteso sulla schiena e quello attivo è sistemato fra le sue gambe. La penetrazione del pene non è molto ben controllabile in questa posizione, in compenso è romantica, perché vi consente di baciarvi, accarezzarvi e di guardarvi negli occhi.

In piedi: posizione pratica in particolare all’aperto (pensa però che gli spettatori involontari potrebbero non essere tanto entusiasti quanto voi, inoltre è illegale).

Questi sono solo alcuni fra gli esempi più comuni, in realtà le uniche cose che possono porre dei limiti alla tua fantasia sono l’anatomia del corpo e le preferenze di entrambi.

Prova ciò che ti piace, sperimenta e lascia perdere quello che non ti diverte. Hai sempre il diritto di dire di no, se non ti senti a tuo agio.

Se sei attivo, sta a te cogliere, con la dovuta attenzione, le reazioni del tuo partner. Sii delicato e non tentare mai di penetrarlo con violenza. Parla con lui e dimostragli che desideri rispettare i suoi desideri. Presta attenzione a come respira, mugola e ad eventuali segni di dolore, tieni conto anche del suo ritmo.

Le 6 cose da non mettersi mai nel culo

Bottiglie: a parte il fatto che sono di vetro e si possono rompere (ahia!), se è aperta può creare l’effetto vuoto e restare bloccata dentro; potenzialmente può causare ferite e imbarazzanti corse al pronto soccorso.
Animali vivi: a parte il fatto che hanno denti ed artigli, se non vuoi una manifestazione di animalisti sotto casa, lascia le bestiole vivere tranquille fuori dalla camera da letto.
Il Presidente del Cassero: no scherzo! Buona parte di noi se lo farebbe volentieri.
Lampadine: di nuovo? Vetro e culo non buono.
Manico della scopa: banalmente sono rigidi e dritti, mentre il tuo retto non è una linea retta. Puoi immaginarti il resto.
Penne, matite: o qualsiasi altra cosa appuntita o affilata; vale quanto hai immaginato sopra: impalarsi non è sexy.
 

Non dimenticare!

Al di là di tutte le fantastiche sensazioni erotiche correlate alle pratiche anali, ci sono, purtroppo, anche i lati meno positivi: HIV/Aids e le altre infezioni a trasmissione sessuale.

La maggior parte dei gay sieropositivi si è contagiata facendo sesso anale senza preservativo con partner HIV+.
Se praticata senza preservativo e gel, è la pratica più rischiosa sia per quanto riguarda il contagio da agenti patogeni (virus, batteri, parassiti), sia per il contagio da HIV.
 

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